Nella donna, la valutazione parte da:
- Dosaggi ormonali. FSH, LH, estradiolo in fase follicolare precoce (2-5 giorno di ciclo), progesterone in fase luteale, TSH e prolattina. L’AMH (ormone antimulleriano), inoltre, fornisce un’indicazione riguardo la riserva ovarica della paziente.
- Ecografia transvaginale. Permette di valutare gli organi pelvici in maniera accurata e non invasiva. È utile per escludere fibromi, polipi, endometriosi, aderenze, malformazioni uterine, patologie annessiali. Fondamentale è la conta dei follicoli antrali (AFC) presenti all’interno delle ovaie, poiché consente, insieme all’ormone antimulleriano, di valutare la riserva ovarica.
- Valutazione della pervietà tubarica. Attualmente il metodo meno invasivo e meglio tollerato è rappresentato dalla sonoisterosalpingografia, che si svolge in ambulatorio mediante l’iniezione intrauterina di un mezzo di contrasto (come la soluzione fisiologica) tramite un piccolo catetere e la concomitante ecografia transvaginale.