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Diagnostica di base nella donna e nell’uomo

Nel contesto della coppia infertile, un approccio diagnostico tempestivo e sistematico è fondamentale. In questo video vediamo insieme quali sono gli esami di primo livello, sia per la donna che per l’uomo.

PARTNER FEMMINILE

Nella donna, la valutazione parte da:

  • Dosaggi ormonali. FSH, LH, estradiolo in fase follicolare precoce (2-5 giorno di ciclo), progesterone in fase luteale, TSH e prolattina. L’AMH (ormone antimulleriano), inoltre, fornisce un’indicazione riguardo la  riserva ovarica della paziente.
  • Ecografia transvaginale. Permette di valutare gli organi pelvici in maniera accurata e non invasiva. È utile per escludere fibromi, polipi, endometriosi, aderenze, malformazioni uterine, patologie annessiali. Fondamentale è la conta dei follicoli antrali (AFC) presenti all’interno delle ovaie, poiché consente, insieme all’ormone antimulleriano, di valutare la riserva ovarica.
  • Valutazione della pervietà tubarica. Attualmente il metodo meno invasivo e meglio tollerato è rappresentato dalla sonoisterosalpingografia, che si svolge in ambulatorio mediante l’iniezione intrauterina di un mezzo di contrasto (come la soluzione fisiologica) tramite un piccolo catetere e la concomitante ecografia transvaginale.

PARTNER MASCHILE

Nell’uomo la prima indagine diagnostica è il spermiogramma. Si tratta di un esame semplice ma cruciale, in quanto valuta concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Il campione va raccolto dopo una astinenza di 2-5 giorni e analizzato immediatamente in laboratorio. Se alterato, è utile ripetere lo spermiogramma dopo almeno 2 settimane, in quanto le caratteristiche del liquido seminale possono essere soggette a fluttuazioni. Se persistentemente alterato, è opportuno eseguire i dosaggi ormonali (FSH, LH, testosterone) per individuare disfunzioni testicolari o ormonali e inviare il paziente a valutazione urologica.

Il compito del medico di base o del ginecologo non specialista è cruciale nell’avvio del percorso: con pochi esami mirati, infatti, possiamo orientare correttamente la coppia e, quando necessario, indirizzarla allo specialista della riproduzione.

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