L’infertilità si definisce come mancato concepimento dopo 12 mesi di rapporti regolari non protetti. Tuttavia, è importante iniziare subito il percorso diagnostico in caso di età femminile superiore ai 35 anni o presenza di fattori di rischio noti o sospetti per infertilità in uno o in entrambi i partner. Ricordate che oltre l’80% delle coppie concepisce entro il primo anno, e circa la metà di quelle rimanenti nel secondo anno, raggiungendo un tasso cumulativo superiore al 90%. È fondamentale evitare di perdere tempo e inviare precocemente la coppia in un centro di medicina della riproduzione.
Approccio alla coppia infertile: il primo colloquio
Il primo colloquio con una coppia che presenta difficoltà nel concepimento è fondamentale per orientare l'iter diagnostico e terapeutico. In questo video vedremo come identificare precocemente i fattori di rischio e pianificare gli approfondimenti necessari.
DEFINIZIONE E TEMPISTICHE
ANAMNESI GENERALE E LIFESTYLE
Iniziare con alcune domande rivolte a entrambi i partner riguardanti:
- La storia riproduttiva:
- Durata della ricerca di gravidanza fino ad ora
- Frequenza dei rapporti sessuali
- Eventuali gravidanze precedenti con altri partner
- Uso di contraccettivi in passato
- I fattori di rischio modificabili, come:
- Abitudine tabagica
- Consumo di alcol e sostanze d’abuso
- Peso corporeo e indice di massa corporea
- L’attività fisica praticata abitualmente
- Le esposizioni professionali e ambientali: indagare sempre l’esposizione a sostanze tossiche, calore eccessivo o radiazioni.
- Le patologie croniche, le terapie farmacologiche assunte abitualmente
- Le eventuali patologie tumorali pregresse con necessità di terapie chemio- e/o radioterapiche
ANAMNESI SPECIFICA FEMMINILE
Indagare con la partner femminile le caratteristiche del ciclo mestruale, in particolare:
- Regolarità (cicli regolari suggeriscono ovulazione normale)
- Durata e caratteristiche del flusso mestruale
- Dismenorrea o dispareunia (sospette per una eventuale endometriosi)
- Spotting intermestruale (sospetto per eventuali disfunzioni ormonali)
Indagare inoltre la presenza di patologie ginecologiche pregresse, ad esempio la malattia infiammatoria pelvica, le infezioni sessualmente trasmesse, le gravidanze precedenti (inclusi aborti, interruzioni volontarie di gravidanza e /o gravidanze ectopiche), precedenti interventi di chirurgia pelvica o addominale.
Valutare sempre se la paziente aderisce ai programmi di screening, se è regolarmente vaccinata e se esegue regolari controlli ginecologici.
Infine, valutare l’eventuale presenza di sintomi sistemici che possono suggerire la presenza di disfunzioni ormonali, ad esempio:
- Galattorrea, tipica dell’ iperprolattinemia
- Irsutismo, acne e alopecia, frequenti nella sindrome dell’ovaio policistico o in generale nei quadri di iperandrogenismo
- Sintomi riferibili ad alterazioni della funzionalità tiroidea
ANAMNESI SPECIFICA MASCHILE
Indagare sempre con il partner maschile la presenza di patologie dell’apparato genitale quali:
- il criptorchidismo
- la torsione testicolare
- le infezioni urogenitali e le orchiti
- il varicocele
- i traumi testicolari
Raccogliere inoltre informazioni riguardo l’eventuale chirurgia inguinale o scrotale pregressa, nonché la necessità di terapie chemio- e/o radioterapiche a causa di patologie tumorali pregresse. È importante inoltre valutare la funzione sessuale, chiedendo se sussistono problematiche di disfunzione erettile o disturbi dell’eiaculazione. Infine, vanno indagate le patologie croniche e l’assunzione di terapie farmacologiche in cronico. Particolare attenzione va posta sull’utilizzo di steroidi anabolizzanti, chemioterapici e alcuni antidepressivi che possono compromettere la spermatogenesi.
CONCLUSIONI
Un primo colloquio ben strutturato permette di identificare precocemente i fattori di rischio, pianificare gli approfondimenti appropriati e ottimizzare i tempi di referral specialistico. È importante ricordare sempre che l’infertilità è un problema di coppia che richiede un approccio multidisciplinare e supporto psicologico adeguato.
Diagnostica di base nella donna e nell’uomo
Un approccio diagnostico tempestivo e sistematico è fondamentale.
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A cura di
Recapiti
Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dell’Adulto Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia