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Quando inviare una coppia dallo specialista di Medicina della riproduzione

Sicuramente il peso interferisce in maniera significativa sia sull’ottenimento della gravidanza, sia sulla gestione della gravidanza se avviene. Donne che sono in sovrappeso, cioè che hanno un BMI superiore a 32 hanno, sia difficoltà a ottenere una gravidanza e dovrebbe essere controindicata per esempio, praticare delle tecniche di riproduzione assistita in donne che hanno un BMI superiore a 32 e comunque anche se cercano la gravidanza in maniera normale, la qualità della dell’ovulazione è sicuramente peggiorata.
Se poi ottengono una gravidanza, la gestione della gravidanza è molto più complessa perché diventa una gravidanza a rischio da un aumento del rischio di gestosi in gravidanza di ritardo di crescita fetale per cui la raccomandazione è arrivare al desiderio riproduttivo e quindi alla ricerca della gravidanza avendo un BMI ottimale.

Che cos’è la sonoisterosalpingografia e quale ruolo ha nella valutazione della fertilità femminile?

Una delle frequenti cause di infertilità femminile è il cosiddetto fattore tubarico ovvero il malfunzionamento delle tube dell’utero che quindi rendono impossibile il passaggio dell’ovocita e l’incontro tra spermatozoo ed ovocita.
È importante quindi indagare la funzionalità delle tube nelle pazienti che cercano la gravidanza in maniera infruttuosa. E il test per antonomasia per lo studio della pervietà tubarica è l’isterosalpingografia.
Nel passato l’isterosalpingografia veniva eseguita soltanto radiologicamente, già da molti anni abbiamo a disposizione l’ecografia. Lo studio della pervietà tubarica con l’ecografia rende questa metodica facilmente somministrabile, priva di effetti collaterali e molto molto attendibile. Sicuramente lo studio della pervietà tubarica ha un ruolo, un posto importante nel work up diagnostico della coppia infertile.

Come si valuta correttamente la riserva ovarica?

Quando parliamo di riserva ovarica, i due parametri di riferimento sono l’ormone antimulleriano, AMH, e la conta dei follicoli antrali, AFC. Tuttavia, questi due parametri non sempre sono concordi. Potremmo trovarci in una condizione in cui l’AMH tende ai limiti inferiori e l’AFC è ancora normale o viceversa.
Infatti questi due parametri non devono mai essere presi in considerazione singolarmente, ma devono essere interpretati nel contesto del quadro clinico della donna, della sua età anagrafica, della sua storia clinica e chirurgica, dell’eventuale esposizione a farmaci gonadotossici, di eventuali terapie in corso.
Questo per fare il punto ed inquadrare la reale riserva ovarica di quella donna. È importante quindi che questi dati vengano interpretati dal medico esperto in medicina della riproduzione affinché valuti, se necessario, degli esami diagnostici di approfondimento per la paziente.

Quando e come si interpreta correttamente uno spermiogramma?

Lo spermiogramma rappresenta l’esame di riferimento per la valutazione dell’infertilità maschile ma presenta un’elevata variabilità intra-individuale. Un risultato alterato o lievemente borderline non significa necessariamente infertilità, ma può riflettere condizioni temporanee come febbre, stress o abitudini di vita scorrette.
Per questo motivo le linee guida consigliano di ripetere l’esame dopo tre mesi in condizioni standardizzate e astenendosi dai rapporti per due-cinque giorni. Solo la conferma di un’anomalia persistente su più campioni consente una reale diagnosi e un eventuale inquadramento andrologico.

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