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Studio ecografico delle ovaie: oltre il conteggio follicolare

La riserva ovarica è un parametro cruciale per comprendere il potenziale riproduttivo di una paziente.

Durante la valutazione ecografica delle ovaie, spesso ci si limita alla sola AFC (conta dei follicoli antrali). Ci sono però anche altri elementi che possono guidare la nostra valutazione clinica.

Anatomia ecografica normale dell’ovaio

L’ovaio normale ha dimensioni di circa 3-4 cm di lunghezza, 2-3 cm di larghezza e 1-2 cm di spessore. Il volume ovarico normale varia da 3 a 10 ml in età fertile.

Parametri da valutare ecograficamente

  1. Volume ovarico totale: un volume ovarico ridotto sotto i 3 ml può indicare una riserva ovarica ridotta, anche con AFC apparentemente normale. Al contrario, un volume aumentato, soprattutto se associato a una distribuzione periferica dei follicoli e a uno stroma iperecogeno, può essere indicativo di una morfologia policistica dell’ovaio.
  2. Ecostruttura stromale: lo stroma dovrebbe apparire omogeneo, con ecogenicità intermedia. Un aumento dell’ecogenicità stromale può suggerire fibrosi e invecchiamento ovarico.
  3. Distribuzione follicolare: occorre considerare non solo quanti follicoli sono presenti, ma anche dove si trovano. I follicoli dovrebbero distribuirsi uniformemente all’interno dell’ovaio. Una distribuzione periferica a “collana di perle” può essere suggestiva invece di morfologia policistica dell’ovaio.
  4. Mobilità ovarica: durante l’esame, un ovaio normale dovrebbe essere mobile e non dolente alla pressione mirata della sonda transvaginale. La fissità o il dolore possono indicare la presenza di aderenze o endometriosi.
  5. Corpo luteo: se l’ecografia transvaginale viene eseguita in fase luteale, la visualizzazione del corpo luteo consente di confermare l’avvenuta ovulazione. Allo stesso tempo, però, può falsare la conta dei follicoli antrali (AFC), che infatti andrebbe preferibilmente eseguita in fase follicolare.
  6. Cisti ovariche: le lesioni ovariche vanno sempre accuratamente descritte, monitorate nel tempo ed eventualmente inviate a centri di riferimento per ulteriori approfondimenti diagnostici e per una gestione terapeutica ottimale. Anche le cisti ovariche, occupando spazio all’interno dell’ovaio, possono alterare la valutazione dell’AFC.

Integrazione con altri parametri

I dati ecografici vanno sempre integrati con:

  • Età della paziente
  • Caratteristiche del ciclo mestruale
  • Valori ormonali (come AMH e FSH basale)
  • Anamnesi familiare e personale

CONCLUSIONI

Un corretto studio ecografico delle ovaie va ben oltre il semplice conteggio follicolare e fornisce informazioni essenziali per un corretto inquadramento diagnostico-terapeutico della paziente.

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