Fase 1: consulenza genetica
Il percorso inizia sempre con una consulenza genetica specialistica. Il genetista, infatti, analizza il DNA della coppia e dei familiari per identificare una mutazione genetica nota, responsabile di una malattia ereditaria, per stabilire gli aplotipi parentali (ossia le combinazioni di alleli ereditate insieme) e per sviluppare una strategia di test personalizzata.
Fase 2: stimolazione ovarica e fecondazione in vitro
La coppia segue un protocollo standard con stimolazione ovarica controllata, prelievo ovocitario e fecondazione in vitro.
Fase 3: biopsia embrionale
Allo stadio di blastocisti (giorno 5-6), si prelevano 5-10 cellule del trofoectoderma. Queste cellule vengono analizzate, mentre gli embrioni vengono crioconservati.
Fase 4: analisi genetica
Esistono diverse tecniche, la cui scelta dipende dal caso specifico.