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Gestione clinica della riserva ovarica

La riserva ovarica rappresenta il numero di ovociti presenti all’interno delle ovaie ed è un parametro fondamentale per orientare il counseling, soprattutto nelle pazienti che stanno pianificando una gravidanza o si avvicinano ai 35 anni.

La riserva ovarica infatti diminuisce all’aumentare dell’età, inoltre l’età influenza negativamente la qualità degli ovociti rimanenti all’interno delle ovaie.

I test di riserva ovarica includono parametri sia biochimici come l’ormone antimülleriano (AMH) e l’FSH basale, sia ecografici come la conta dei follicoli antrali (AFC).

AMH

L’AMH è prodotto dalle cellule della granulosa dei follicoli antrali e rappresenta il marker più stabile della riserva ovarica, ossia meno soggetto a fluttuazioni durante il ciclo mestruale. Per questo motivo può essere dosato in qualsiasi giorno del ciclo mestruale. Valori inferiori a 1 ng/mL sono considerati indicativi di riserva ovarica diminuita. L’AMH inoltre è particolarmente utile per predire la risposta alla stimolazione ovarica controllata nell’ambito delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, tuttavia non predice la fertilità spontanea né la qualità ovocitaria.

FSH

L’ormone follicolo-stimolante (FSH) deve essere misurato tra il 2° e 5° giorno del ciclo. Un valore di FSH superiore a 10 UI/L è associato a una ridotta riserva ovarica e quindi ad una eventuale minore risposta alla stimolazione ovarica controllata. Una ridotta riserva ovarica dovrebbe essere sospettata anche in caso di FSH in range, se l’estradiolo basale è superiore a 60-80 pg/mL. I livelli di FSH sono soggetti a significativa variabilità inter- e intra-ciclo, pertanto è opportuno non fare affidamento solo su una singola misurazione e interpretare il valore considerando anche gli altri marker di riserva ovarica.

AFC

L’AFC indica il numero di follicoli di 2-10 mm presenti all’interno di entrambe le ovaie. La valutazione viene eseguita mediante ecografia transvaginale durante i primi giorni del ciclo mestruale, ed è soggetta a variazioni a seconda della fase del ciclo e dell’operatore che svolge l’ecografia. Un AFC inferiore a 5-7 follicoli è considerato basso e associato a minore risposta alla stimolazione ovarica controllata.

MESSAGGI CHIAVE PER IL COUNSELING

  • Una riserva normale non garantisce fertilità, infatti occorre anche considerare la qualità ovocitaria, che dipende in primis dall’età femminile, nonché le altre possibili cause di infertilità
  • Una riserva ridotta non esclude gravidanza, ma richiede tempistiche più serrate e giustifica un invio precoce a uno specialista in medicina della riproduzione.
  • In presenza di valori alterati in pazienti <40 anni, e quindi a rischio di insufficienza ovarica precoce, è opportuno inviare la paziente a uno specialista.
  • I marker di riserva ovarica sono utili allo specialista in medicina della riproduzione per pianificare una stimolazione ovarica controllata

CONCLUSIONI

La valutazione della riserva ovarica è uno strumento prezioso per il counseling e la pianificazione terapeutica, ma deve sempre essere contestualizzata nell’ambito di una valutazione clinica completa. Le pazienti con ridotta riserva ovarica dovrebbero essere inviate per una valutazione presso uno specialista in medicina della riproduzione.

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