Altre potenziali cause di infertilità potrebbero essere patologie congenite o acquisite durante l’infanzia/adolescenza e magari non diagnosticate, lo stress termico prodotto dalla vicinanza a dispositivi elettronici appoggiati al ventre, vita sedentaria, utilizzo di indumenti non traspiranti e secondo alcune evidenze, anche l’età paterna avanzata. Anche l’esposizione alle radiazioni delle onde elettromagnetiche emesse dall’uso del cellulare potrebbe esercitare effetti dannosi sul testicolo, agendo sulla riduzione della motilità e della vitalità degli spermatozoi.
Nell’ambito di uno stile di vita poco sano e potenzialmente dannoso per la fertilità rientrano: il consumo di tabacco, alcohol, droghe, abuso di cibi ultra-processati soprattutto se assunti a scapito di frutta, verdura, cereali integrali, pesce, latticini e carni bianche. In particolare, è stato dimostrato come il consumo di fumo, alcohol e la carenza di fondamentali micronutrienti (folati, vit.B12, vit.A, vit.C, vit.D, vit.E, selenio, zinco) possano determinare un peggioramento della qualità del liquido seminale e quindi della fertilità. Verdure a foglia verde, cereali e farine integrali, pesci e crostacei, latticini a basso contenuto di grassi, frutta, uova, frutta secca e semi, legumi come i fagioli sono ricchi di micronutrienti e costituiscono gli alimenti fondamentali della dieta Mediterranea, considerata ad oggi uno dei principali alleati nella cura della salute riproduttiva.
Anche molti farmaci di uso comune come alcuni antipertensivi, antibiotici, FANS, antipsicotici possono interferire con la spermatogenesi (processo di formazione degli spermatozoi) e deteriorare la qualità del liquido seminale in maniera per lo più reversibile.
La Società Italiana di Andrologia (SIA) raccomanda alla popolazione maschile di effettuare prevenzione andrologica, nell’arco della propria vita, attraverso un primo controllo specialistico da eseguirsi a 18/20 anni, un secondo a 35 anni e poi annualmente a partire dai 50 anni.
Qualora l’uomo (anche adolescente e preadolescente) dovesse avere necessità di esporsi a procedure medico/chirurgiche o ad eventi che potrebbero compromettere la sua fertilità, è possibile ricorrere al congelamento per uso autologo di liquido seminale (o eccezionalmente di tessuto testicolare). Le principali indicazioni di queste tecniche di preservazione della fertilità sono: intervento di vasectomia (intervento chirurgico di contraccezione maschile), trattamento con agenti chemioterapici tossici o radioterapia che potrebbero compromettere la spermatogenesi in modo permanente; alcune professioni pericolose; adulti e adolescenti transgender maschio-femmina, gravi alterazione dello spermiogramma (es. grave oligozoospermia)